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27 gen 2014

"L'Eternauta": una guida alla lettura (IV)

L'Eternauta: Parte III

Nel 1981, dopo la tragica scomparsa di Oesterheld, vide la luce un L’Eternauta: Parte III che costituisce a tutti gli effetti un lavoro apocrifo, mai riconosciuto da Francisco Sólano Lopez, creatore grafico del personaggio.

Scritto da Alberto Ongaro e da un team artistico composto dai disegnatori Oswal, Mario Morhain e Carlos Meglia, L’Eternauta: Parte III rappresenta un’opera evitabile, insulsa dal punto di vista narrativo – si tratta di una saga fantascientifico-avventurosa dall’andamento convenzionale che gioca col classico concetto di “universo parallelo” – e assolutamente irrispettosa delle caratteristiche fondanti della creatura di Oesterheld e López. Per non parlare, poi, delle beghe sui diritti di proprietà del personaggio, causati da un editore con pochi scrupoli, Alfredo Scutti dell'argentina Ediciones Récord, che, approfittando dello stato di indigenza in cui versava la vedova Oesterheld dopo la scomparsa del marito e delle figlie, trucidati dai falangisti militari, aveva cercato di impossessarsi legalmente del franchise de “L’Eternauta”, riuscendoci per un lunghissimo periodo.

L’operazione di Scutti era derivata da un fraintendimento tra Elsa Sánchez Oesterheld e Sólano Lopez. Quest’ultimo, per salvare il figlio Gabriel dalla sanguinosa repressione militare argentina, aveva trovato riparo in Europa, lasciando implicitamente a Elsa Oesterheld il compito di occuparsi della situazione dei diritti de “L’Eternauta”. Il “passaggio di proprietà” era quindi avvenuto in barba a qualsiasi normativa internazionale riguardante la “proprietà intellettuale” (oltretutto Sólano Lopez, pur essendo, di fatto, il creatore grafico del personaggio, non aveva conseguito alcun vantaggio economico dalla transazione, già di per sé poco chiara).
È paradossale e di cattivo gusto, quindi, che ne L’Eternauta: Parte III si trovi un’intera sequenza in cui lo scrittore German O. (alter ego a fumetti di H.G. Oesterheld, presente, con differenti pesi narrativi, sia ne L'Eternauta: Parte I che ne L'Eternauta: Parte II) si reca nell’ufficio di Scutti presentandogli dapprima il soggetto di una nuova saga a fumetti per poi magnificare, dopo averne ricevuto l’assenso per lo sviluppo della trama, le spiccate doti di supervisore e mecenate artistico dell'editore.

La serializzazione italiana de L’Eternauta: Parte III avvenne in anteprima sulle pagine della rivista antologica “L’Eternauta” - nata sotto l'egida della Edizione Produzione Cartoon e diretta da Alvaro Zerboni - a cui seguì la ristampa, sotto forma di inserto rilegabile, sulle pagine di “Lanciostory”, settimanale pubblicato dall'allora Eura Editoriale (oggi Editoriale Aurea). Toccò, poi, nel 1994, alla casa editrice Comic Art riproporre L’Eternauta: Parte III, suddiviso in due volumi, all’interno della collana antologica “Best Comics”.

Se vi interessa leggere L’Eternauta: Parte III (opera comunque, lo ripeto, evitabile e apocrifa) nella sua edizione migliore ed economicamente più vantaggiosa, dovete quindi rivolgervi al mercato dell’antiquariato per acquistare:



L’Eternauta: Parte III, Comic Art, due volumi, Collana “Best Comics” nn 25-26, b/n, prezzo variabile.


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