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25 giu 2007

Trash City


Con l'arrivo del caldo, la buzzurraggine degli stabiesi si eleva in parallelo con le temperature.
Al supermercato SISA di via Denza, per esempio, gli acquirenti del reparto frutta & verdura non conoscono l'esistenza dei guanti di plastica per la scelta dei prodotti. Di più: gli addetti del reparto si guardano bene dal richiamare all'ordine i clienti.
La scena sembra così quella di un caratteristico mercatino rionale dell'Ottocento.

Questo manifesto desiderio di suk è reso ancora più eclatante dalla presenza di due o tre Apecar (in napoletano: "i trerruote") che stazionano illegalmente in pieno centro cittadino riscuotendo i famelici interessi delle massaie alle quali non par vero di acquistare pomodori e basilico così come si faceva fino a quarant'anni fa.

A Castellammare il disordine è la regola per una cittadinanza incapace di fare a meno delle auto private e ipnotizzata dall'uso dei motorini (il cui rumore continuo compete con quello delle seghe circolari di una mezza dozzina di falegnamerie).

L'acuto stridore dei ciclomoti aumenta in concomitanza con l'arrivo dell'estate. E le possibilità di essere investiti - ne parleremo più in là - mentre camminate tranquillamente sui merciapiedi si incrementano di pari passo.

Trash City...

19 giu 2007

Comics: Best of the Year 2005

Da un paio d'anni il sito de Lo Spazio Bianco (trovate l'indirizzo nella colonnina al lato) propone una classifica che sancisce e premia il meglio del fumetto pubblicato in Italia nell'arco di una circonvoluzione terrestre intorno al Sole.

La classifica viene stilata tenendo conto delle preferenze personali di un gruppo di critici e professionisti del settore del quale il sottoscritto è felice e orgoglioso di essere stato chiamato a far parte.

Ho deciso di riproporre anche in questa sede le ultime preferenze da me redatte onde incominciare a creare un piccolo database dei miei gusti e delle mie riflessioni critiche sul fumetto.

Incominciamo col "best" del 2005. Seguirà a breve quello del 2006.



01. Wanted
I superuomini così come li visualizzerebbero l'Irvine Welsh di "Trainspotting" e "The Acid House" e il Chuck Palahniuk di "Fight Club". Doloroso e disturbante, intelligente e tagliente, porta a compimento – dopo vent'anni - uno dei possibili (forse quello più inevitabile) sviluppi di "Watchmen".



02. Chosen
Romanzo di formazione alla rovescia, rappresenta per volti versi il naturale completamento di "Wanted" (scritto dallo stesso sceneggiatore). L'epilogo è indimenticabile e più che a una grandeur citazionistica in stile hollywoodiano - un equivoco nel quale sono inciampati in molti - rimanda a una dolente presa di coscienza dell'impossibilità di portare a compimento i propri sogni.



03. Ex Machina
La prosecuzione della tradizione supereroistica con altri mezzi. I superpoteri costituiscono uno strumento reazionario che non risolve i problemi dell'umanità e, anzi, alimenta la forza dello status quo. Da questa consapevolezza deriva la decisione del protagonista di abbandonare la carriera supereroistica e scendere nell'agone politico. Se fosse una serie televisiva vincerebbe una caterva di Golden Globe e di Emmy.



04. Gotham Central 3: Soft Targets
I supereroi creano solo danni. Il distretto di polizia di Gotham City si ritrova nel bel mezzo di un fuoco incrociato tra Batman e il Joker. E nessuno ne comprende le cause. Mentre i tutori dell'ordine sono costretti a contare i cadaveri, gli uomini mascherati portano avanti le loro eterne storie di scontri e odii atavici. Ma dietro alla loro guerra si cela il nulla. Una storia fondamentale che ben dipinge lo stato confusionale dell'America del post-11 settembre e del post-Iraq. Raggelante.



05. City of Silence
Oltre la fantascienza, oltre il postmodernismo: "City of Silence" rimescola Burroughs e il movimento Cyberpunk, riconducendo il tutto alle radici "archetipe" del surrealismo di Breton. Il risultato è una narrazione d'impianto noir distorta dai fumi di un delirio lisergico. E il tutto disegna perfettamente la nostra realtà e lo status emotivo-mentale dei nostri tempi.



06. Julia 86 - Myrna: a sangue caldo
Una serie criticatissima e contestatissima dai navigatori della Rete, che però riesce a sfornare perlomeno un paio di impagabili gioielli all'anno. "Myrna: a sangue caldo" rappresenta l'ennesima incursione di Berardi nei territori dell'impazzimento quotidiano, laddove il male aspetta solo di saltare fuori dalle pieghe delle nostre frustrazioni e dei nostri piccoli, meschini fallimenti. Una sceneggiatura calibratissima per una storia che non può non far male davvero.



07. Chicanos
Ex piatto forte delle riviste Eura, "Chicanos" propone le disavventure di A.Y. Jalisco, scalcinata, dolente, insopportabile e, al contempo, adorabile detective che si muove in una metropoli occidentale meticcia e vulcanica. Commedia umana allo stato puro, percorsa da testi sagaci e dalle vignette di un disegnatore in stato di grazia, "Chicanos" sa mescolare Rabelais e Woody Allen, donandoci una protagonista davvero unica.



08. Torso
Scrittore di punta dell'attuale panorama fumettistico statunitense, Bendis è anche un interessante autore completo, capace di realizzare noir originali, avvincenti e sorprendenti. "Torso" è una storia cruda e serrata, contraddistinta da costruzioni e dialoghi che rimandano immediatamente a uno stile narrativo d'impianto cinematografico. E che la sua prossima trasposizione in celluloide sia stata affidata a cupo genio registico di David Fincher ("Seven", "Panic room"), la dice tutta sul fascino orrido e inquieto che emana questo libro.



09. Largo Winch
Serie di culto del mercato librario transalpino, "Largo Winch" può godere finalmente di una sua attesissima, sistematica riproposizione in volume (nella collana Euramaster) anche nel nostro paese. Lo sceneggiatore Van Hamme riesce a rielaborare tutta la tradizione dell'avventura e della spy-story classica trasformando i più abusati luoghi comuni legati ai generi popolari in merce inedita e sopraffina. E il disegnatore Philippe Francq lo coadiuva con uno stile realistico e scattante e uno storytelling che, a tratti, sfiora il vertiginoso.



10. Zeno Porno
Paolo Bacilieri è forse l'unico, degno erede di quella rivoluzione fumettistica nostrana che va ricollegata al gruppo di Frigidaire. Fin dal titolo "Zeno Porno" crea un corto circuito con l'opera di un grandissimo del Novecento, Italo Svevo, con le suggestioni dei flussi di coscienza di Joyce e le aperture psicanalitiche di Freud. Il risultato è un'opera che prende di sana pianta uno dei più fecondi e mirabili triangoli filosofico-letterari del post-decadentismo e del primo scorcio del secolo XX, frullandolo e rimasticandolo in chiave underground, grottesca e pop. Intelligente, colto, sincero e gustoso.

18 giu 2007

Not over yet

Sono appena tornato dalla clinica. Mia moglie e la piccirilla sono in gran forma ed entrambe adorabili.
Al momento mi sto concedendo qualche ora di cazzeggio libero, disinteressandomi di impegni più o meno urgenti anche se stasera dovrò incominciare a scrivere un articolo di 11.000 battute sull'ultimo capitolo di Watchmen. Me l'ha chiesto Andrea Antonazzo per le pagine di "Fumo di China", storica rivista italiana dedicata al mondo del fumetto che ha deciso di celebrare in qualche modo il ventennale dell'epocale capolavoro realizzato tra 1986 e l''87 dai britannici Alan Moore e Dave Gibbons.

A dire la verità ho già partecipato a un progetto del genere con un intervento per "Watchmen: 20 anni dopo", un bel volumone a più mani, riccamente illustrato, curato dall'amico Smoky Man ed edito dalla campana Lavieri. Ma "Fumo di China" mi offre l'occasione per concentrarmi maggiormente, ampliandole, su alcune questioni che avevo già toccato in occasione del mio precedente contributo.

Intanto, se decidete di trattenervi ancora un po' in questo mio spazio, godetevi un altro pezzo dei Klaxons che, a quanto pare, in Rete suscitano pareri diametralmente opposti: c'è chi li adora e chi vorrebbe invece le loro teste su una picca.
Not over yet è una cover di questa semidimenticata canzone dance della metà degli anni Novanta cantata (?) da una tizia a me sconosciuta di nome Grace (che conta, però, un insospettabile numero di ammiratori nostalgici):


I Klaxons, dal canto loro, l'hanno rimaneggiata in versione nu-punk e ci hanno tirato fuori un video che è la virtuale prosecuzione di Golden Skans (che trovate da qualche parte in questo blog): una divertente paraculata che cita liberamente Star Wars, Matrix e Conan il barbaro:



Nel Web c'è anche chi si è a tal punto incazzato a tutela dell'integrità della versione originale che inizialmente pensavo che i Klaxons si fossero macchiati di qualche forma di lesa maestà nei confronti di Nirvana, Pearl Jam, Beatles, Genesis e quant'altro. Invece si trattava della notissima e citatissima... Grace: ma si può?

A star is born

La nascita di una figlia è come se Natale, Pasqua, Ferragosto, il tuo compleanno, il tuo onomastico, la tua più grande storia d'amore, il tuo più grande successo professionale, la più bella giornata di primavera della tua vita, la più bella scampagnata della tua vita, la più bella nuotata della tua vita, la più bella scalata della tua vita, il più bel film della tua vita, la più bella lettura della tua vita, il più bel complimento mai ricevuto nella tua vita ti arrivassero insieme contemporaneamente senza che tu sappia come dividerti.

Benvenuta Myriam, benvenuta piccirilla mia.

Ti dedico la prima ninna-nanna della tua ancora breve esistenza.

Spero di essere all'altezza di un buon papà. Spero di vederti crescere bene.



"Teardrop" dei Massive Attack.

11 giu 2007

Hard work

Il lavoro in queste ultime settimane mi sta prendendo molto e non riesco ad aggiornare il blog quanto vorrei.

Intanto godetevi quest'altro pezzo dei Klaxons - Gravity's Rainbow, chiaro omaggio a Thomas Pynchon - in un video da primissimi anni Ottanta che paga tributo alla New Wave acida pre-New Romantic e a quei pazzi da manicomio di The Fall in particolare.



A presto e... stay tuned.