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13 dic 2007

Gavin Friday

Impegni incombenti e problemi sempre risolti per il rotto della cuffia mi tengono lontano dal blog.
Do intanto il benvenuto a Gea, a Liliana e alla mia sorella di anima e di cuore Maria Grazia, che attualmente sta cercando di farsi Londra.
Questo post è dedicato principalmente a loro.

Dunque, Gavin Friday è essenzialmente una scoperta del 1996 quando, sulla già citata soundtrack di Mission: Impossible beccai You, Me and the World War III, pezzo denso di reminiscenze bowiane.

Diciamo subito che di Gavin Friday in Italia è impossibile trovare un solo CD che sia uno. E altrettanto accade in Francia e in Olanda.
Sono invece reperibili i lavori del suo gruppo degli anni Ottanta, gli inquieti Virgin Prunes, esponenti di una New Wave cupa e delirante come non mai (accattatevi If I die, I die... e godete).
Il nostro è irlandese purosangue ed è amico intimo fin dall'infanzia dei componenti degli U2 (il bambino sulla copertina di Boy è il fratello di Gavin Friday).
Per beccare un suo disco sono dovuto sbarcare in USA, a San Diego, in uno store periferico della Tower Records: era lo splendido Shag Tobacco, divenuto immediatamente colonna sonora portante di un bel po' di anni della mia vita (con My Twentieth Century a farla da padrone).
Successivamente, non ricordo come o dove, ho rintracciato pure Each Man Kills The Things He Loves (citazione da Oscar Wilde).
Sue anche la colonna sonora del film The Boxer e parte di quella de Nel Nome del Padre.
Friday è una macchina tritatutto e ossimorica che mescola la New Wave col pop sintetico, il folk irlandese, il teatro brechtiano, il melodramma italiano, il minimalismo gelido di Raymond Carver e la grandeur hollywoodiana. Le sue canzoni sono performance vere e proprie con virate verso le assi del palcoscenico.

Da Shag Tobacco vi propongo You, Me and the World War III



e la soave, irresistibile nella sua sottile semplicità, Angel.



Buon ascolto.

2 commenti:

ottogabos ha detto...

ciao, pensavo di essere uno dei pochi fan di gavin friday. e invece no. e meno male! l'ho iniziato ad ascoltare secoli fa su vinie ai tempi dei virgin prunes e poi l'ho seguito nella sua carriera solista. i cd li ho trovati regolarmente da nannucci a bologna, più o meno quando sono usciti. tra le cose bizzarre ti consiglio un cd di naomi campbell ( sì propio lei) per cui friday ha scritto diverse canzoni e addirittura una versione dance di I want to live (forse la canzone più bella che abbia mai composto. per la cronaca ho inserito gavin friday nei ringraziamenti spiritulai di alcuni miei libri. I Camminatori su tutti. era il periodo di massimo ascolto.
alla prossima.

Anonimo ha detto...

Be', commento più gradito non potevo trovarlo.
Ho letto a suo tempo il tuo I Camminatori (bellissimo, ma non mi ricordo se era stato pubblicato a puntate su Mondo Naif o su Nova Express) e ricordo perfettamente Gavin Friday nei ringraziamenti finali (più precisamente nell'ultima vignetta dell'ultima tavola).
Complimenti e benvenuto.

AlexDinox