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03 apr 2007

Il fascista che è in me


Il fascista che è in me non sopporta “Parla con Me”, Serena Dandini, Dario Vergassola e la Banda Osiris

Il fascista che è in me detesta Emir Kusturica e Goran Bregovic.

Il fascista che è in me si tiene a distanza dalle musiche di Vinicio Capossela.

Il fascista che è in me prenderebbe a calci gli zingari adulti che mandano i loro bambini a chiedere la questua con fare supplicante. E prenderebbe a calci anche i bambini.

Il fascista che è in me pensa che una persona perbene non avrebbe nessun timore a essere intercettata telefonicamente o fotografata per strada se non ha nulla da nascondere.

Il fascista che è in me pensa che a comportarti bene, ti tieni lontano da ogni guaio.

Il fascista che è in me pensa che chi non trova lavoro, in realtà non vuole trovarlo.

Il fascista che è in me pensa che la democrazia non dovrebbe consentire la libertà di parola anche agli idioti. E a chi chiede al fascista che è in me: “Chi sono gli idioti?” lui risponde: “Sempre gli altri.”

Il fascista che è in me ha letteralmente adorato il film “300” di Zack Snyder e Frank Miller.

Il fascista che è in me fa il tifo per le forze dell’ordine.

Il fascista che è in me si immedesima nei personaggi di Tom Clancy e quando legge delle macchinazioni della CIA vorrebbe averle concepite lui.

Il fascista che è in me consentirebbe per legge agli insegnanti di tirare sganassoni agli alunni. E di infliggere loro punizioni corporali.

Il fascista che è in me si è convinto che Micheal Crichton nel suo romanzo "Stato di Paura" affermi delle sacrosante verità.

Il fascista che è in me rispetta i codici e teme le sanzioni.

Il fascista che è in me parteggia sia per gli imprenditori che per gli operai.

Il fascista che è in me ritiene che mafiosi e camorristi conclamati dovrebbero essere giudicati sommariamente e quindi giustiziati sulla pubblica piazza con un colpo di pistola alla nuca.

Il fascista che è in me passerebbe spesso e volentieri alle vie di fatto.

Lo tengo a bada il fascista che è in me.
E lui mi fissa guascone dal centro della cella in cui è rinchiuso così come fa Anthony Hopkins con Clarice Starling nella versione cinematografica de “Il Silenzio degli Innocenti”.
Sogna di uscire, ma io non posso consentirlo.
Lo ascolto però.
E la sua voce mi fa capire meglio tante cose.


8 commenti:

smoky man ha detto...

Per un attimo ho pensato fossi impazzito. Poi ho visto il buon hannibal... e... mi raccomando tienilo a bada. Ne abbiamo tutti uno, credo.

Saluti a te o Dr. Jekill

smok!

Marco Rizzo ha detto...

Il tuo fascista somiglia molto al mio...

Anonimo ha detto...

Concordo con te sugli zingari, la fascista che è in me li prenderebbe a calci, come prenderebbe a calci quelli che ti raccontano di essere di false associazioni benefiche mettendoti in mano ciarpame e cercando di estorcerti soldi, e quelli che usano animali (cani, gatti, coniglietti...) per impietosire i passanti.
Non concordo con te sul lavoro: sono disoccupata non per scelta, sono mesi che faccio corsi di riqualificazione, mi sono adattata a fare di tutto in passato e nessuno mi offre un lavoro perché ho quasi 40 anni e non voglio più andare a scocciare la gente al telefono nei call center.
Con simpatia
Elena da Torino

Alessandro Di Nocera ha detto...

Cara Elena,
non confondere il fascista che è in me con me.

Grazie a te e agli amici Smoky e Marco per avermi reso visita.

Continuate a venirmi a trovare.

Vi aspetto sempre.

Antonio ha detto...

Il fascista che e' in te... spesso non e' fascista!

Guglielmo Nigro ha detto...

caro alessandro...
questo post mi ha colpito.

avrei potuto scriverlo io stesso!

una bella lucidità!

Anonimo ha detto...

il fascista che è in me prenderebbe volentieri a calci il fascista che è in te.
teniamoli a bada i fascisti che sono in noi, non sono belle persone

Anonimo ha detto...

purtroppo i nostri 2 fascisti si somigliano moltissimo!!!