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12 mag 2007

The saints are coming...

Il Meridione d'Italia non è devastato solo dalla presenza della malavita organizzata, ma anche da una fede religiosa che si aggrappa a un cattolicesimo ormai svuotato di qualsiasi significato, praticato quando serve e solo per mera superstizione.

C'è gente che non presenzia a una messa da anni, che del dettato evangelico non conosce nulla, che i comandamenti se li è scordati già all'epoca della prima comunione ma che, nonostante tutto, si ostina a far battezzare i figli, a cresimarsi e a sposarsi in chiesa. Solo perché sono cose "che si devono fare".

Inutile dire che i clan armati sguazzano nelle credenze e nell'idolatria. Ne traggono vantaggio, fa loro comodo.

A Castellammare di Stabia - in pieno 2007, all'inizio del nuovo millennio, nell'epoca di Internet e della globalizzazione - i tabernacoli, le statue sacre e le nicchie votive si moltipicano a ogni angolo di strada.
E dietro a ognuna di quelle icone si cela un gruppo di potere più o meno legale, più o meno organizzato.

Le effigi in scala 1:1 di Padre Pio te le ritrovi all'ingresso dei ristoranti (coi clienti che si fanno il segno della croce mentre entrano a mangiarsi una pizza), al centro delle isolette spartitraffico, nei larghi rionali.
Le madonne, invece, compaiono a fianco degli esercizi commerciali, decoratissime di lumini e di fiori, accudite da macellai e salumieri. Che le difendono coi coltelli.

Ci sarebbe da interrogarsi sulle concessioni edilizie fornite dal comune per agevolare tali pratiche devozionali. A quando, anzi, un censimento in tal senso con tanto di controllo sulle licenze di costruzione/edificazione?

Uno degli episodi più significativi si è comunque verificato circa un annetto e mezzo fa, quando una rosticceria/focacceria ha deciso di installare all'interno del negozio una statua della Madonna di Lourdes dal manto dorato.
Il proprietario dell'esercizio a un certo punto - spinto da non si sa quale fervore mistico - ha deciso di organizzare una processione ponendo alla testa del corteo il suddetto manufatto religioso.
La cosa ha generato le ire del funzionario di una delle parrocchie locali (nello specifico, quella che sovrintende al quartiere in cui si trova la rosticceria) che ha scagliato strali furibondi all'indirizzo dei proprietari della statua di Maria, accusandoli di essere dei camorristi. E così la processione non si è più tenuta.

La vicenda potrebbe far sorridere qualcuno, ma, al contrario, a me fa venire i brividi. Perché significa che - esattamente come accadeva nel Medioevo - le statue sono ridiventate accentratrici di potere. E che il culto fanatico è tornato a coincidere ormai con gli interessi economici o di prestigio dei singoli.

Mi si dirà che in tempi incerti la gente si aggrappa alla fede, ma qui si va oltre.
Oggi Padre Pio rappresenta l'equivalente mistico di un biglietto del Superenalotto (un immenso grazie a Luigi Bernardi per la definizione) e viene commercializzato come tale.
Oggi la statua di una madonna - investita di proprietà taumaturgiche e protettive - può prendere comodamente il posto della Legge umana.

Aumentano di nuovo le persone convinte che le azioni individuali - se non propiziate da inchini e a preghiere nei confronti di creature ultraterrene - sono soggette a sciagure e negatività.

E in tutto questo c'è qualcuno - qualcuno di assolutamente umano, qualcuno di molto furbo - che si gode potenza e gloria.



Le immagini sono tratte da artcurel.it, chiesadeidolori.it e cofanifunebri.it


2 commenti:

giuseppe ha detto...

da brividi!!!

witchblue ha detto...

Domenica notte, il suono di una sirena mi ha svegliata del tutto dopo qualche ora passata nel dormiveglia.
La sirena si è spenta quasi subito. Ho pensato: sarà solo il classico volontario che vuole evitare il traffico della rotonda. Poi, ne ho sentita un'altra che si è fermata vicino a casa. Ho pensato, stavolta, che la vicina di casa ultra ottantenne stesse male e così mi sono alzata per andare a vedere se fosse così. Arrivo in sala, sposto la tenda dalla finestra e con mia sorpresa scopro che la fabbrica di vernici di fronte a casa mia è a fuoco. Un incendio enorme, con una torre di fumo nera e bianca che saliva nel cielo e un'odore acre di plastica. Subito, torno a letto a svegliare il Maury, che si alza immediatamente e viene a vedere con me ma, nel rincoglionimento del sonno, lui apre subito la finestra e si mette appoggiato al davanzale ad osservare. Il mio primo pensiero è stato: "se scoppia qualcosa, gli arriva in faccia".

Il mio secondo pensiero è stato:"Adesso prendo la telecamera e documento tutto."

....
....

Capisci?
Questo è stato il mio pensiero.
Perchè non mi sono chiesta in che modo è iniziato? Se magari c'era qualcuno ancora dentro? (improbabile, dato che era domenica.) Forse non mi sono chiesta questo proprio perchè inconsciamente sapevo che non c'era nessuno ma era più importante per me documentare tutto. Perchè? E per CHI, soprattutto.
Per "Ripley believe it or not", o per "Shock"?!????!

Che idiota.

Comunque, non l'ho fatto ed è finito tutto per il meglio.

witch
xxx