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12 mar 2011

L'Ultimo Nemico

Una scoperta filologica avviene quando un ricercatore riesce a reperire da qualche parte un documento inedito che si riteneva perduto o di cui in qualche modo erano andate disperse le tracce nel tempo.


Una scoperta filologica rappresenta qualcosa di importante poiché può modificare assunti pre-esistenti e aprire nuovi fronti di ricerca.

Di recente, sul sito Fumetto d'Autore.com, un gruppo di persone ha cercato di attribuirsi in maniera arbitraria una scoperta filologica (inesistente) che riguarda una storia a fumetti - intitolata The last enemy - realizzata negli USA da Jack Kirby a metà degli anni Cinquanta.

Perché "in maniera arbitraria" e perché "inesistente"? Perché di questo racconto in sei tavole, pubblicato nel 1957 sulla rivista "Alarming Tales" della casa editrice Harvey Comics, di fatto non si erano mai perse le tracce.

Già nel 1997 lo studioso di opera kirbiana John A. Modica ne parlava sulle pagine della rivista "Jack Kirby Collector" (n. 17) - la bibbia alla quale ogni appassionato di "The King" fa riferimento - a proposito delle origini di "Kamandi", capolavoro indiscusso dell'artista newyorchese.

La storia, oltretutto - libera da vincoli di copyright - è finita presto disponibile in Rete grazie alla potenza degli archivi telematici. E il sottoscritto l'aveva citata proprio nei redazionali scritti per l'omnibus di "Kamandi" edito in Italia dalla Planeta DeAgostini (attraverso il service della Magic Press).

Bisogna dire che i curatori di Fumetto d'Autore.com - Alessandro Bottero e Giorgio Messina - attraverso le loro rispettive case editrici (la Bottero Edizioni e la Cagliostro E-Press) stanno per lanciare sul mercato due collane che intendono recuperare racconti risalenti alla Golden Age dei comics realizzati da grandi nomi del fumetto d'Oltreoceano - non solo Kirby, quindi - e svincolati ormai da problemi di diritti.
E questo li sta spingendo a calcare la mano sui meriti della loro operazione di "scoperta" e "recupero" filologici (stando alle parole da essi pronunciate).

Il problema è che non si possono millantare "scoperte" a proposito di materiale liberamente disponibile sul Web già da molti anni. E il fatto che le storie in oggetto risultassero ancora inedite in italiano non costituisce affatto una giustificazione alla presunzione di aver "riportato alla luce" del materiale nient'affatto dimenticato. Trascurato, forse (e non di rado giustamente), ma non occulto.

Ma veniamo nello specifico di The last enemy che, come dicevo prima, racchiude in embrione alcune suggestioni che poi verranno trasfuse - una quindicina d'anni più tardi - nel serial "Kamandi" (DC Comics).
Giorgio Messina - scagliandosi un po' contro tutti - ne attribuisce dapprima la scoperta a Bottero - nell'articolo intitolato Golden Age for dummies - e poi, sgamato e sbugiardato, tenta una disperata arrampicata sugli specchi nel pezzo intitolato La posta del cuore di Kamandi e Jack Kirby.
Tutto questo prima dell'intervento di Bottero - direttore di testata - che nell'editoriale intitolato Scoperte filologiche: editoriale breve, secco e chiaro (sic!) afferma senza mezzi termini: "Scoperta filologica NON è citare una storia tratta da "Alarming Tales", su un articolo. Scoperta filologica è tradurre quella storia, pubblicare quella storia, OFFRIRLA ai lettori perché così la possano finalmente leggere. Quindi la VERA scoperta filologica è aver TROVATO la storia The last enemy, averla tradotta ed averla pubblicata in italiano. Il resto sono solo chiacchiere."

Ripeto, la storia è liberamente disponibile in Rete: chiunque voglia cercare su Google The last enemy - magari digitando la stringa "the last enemy jack kirby" - la troverebbe a colpo sicuro, cliccando sul primo link disponibile (una pagina web risalente al 2007). Link a cui potete fare anche voi riferimento per recuperare le tavole delle dimensioni che volete. Così come ho fatto io, trasportandomi le sei tavole che compongono la storia sul desktop (non ho nemmeno dovuto scaricarle) e leggendomele senza infrangere nessuna legge,
Mi sono perfino divertito a tradurle per iscritto (tre quarti d'ora di lavoro, non di più).

Prima di proporle anche a voi, vi introduco al racconto di Kirby, pesantemente influenzato dal clima di Guerra Fredda imperante nella metà del XX secolo.
Il modello metaforico è quello de La fattoria degli animali di George Orwell (1945): un viaggiatore del tempo si ritrova trasportato in un lontano futuro dove la razza umana si è auto-annientata. Il posto degli uomini è stato preso da varie specie animali "umanizzate" ed evolute: i cani (che simboleggiano gli Stati Uniti) hanno dato vita a un melting pot nel quale convivono pacificamente volpi, orsi, lupi, ecc.; poi ci sono i i felini (che rappresentano l'Unione Sovietica) e i ratti (attraverso i quali si "satirizzano" gli orientali, e i cinesi in particolare).
Nella storia i cani aspirano semplicemente a un mondo di pace, i fieri e bellicosi felini dovrebbero essere convertiti a tale visione (cosa che, per il viaggiatore del tempo, è possibile), ma i topi sono esseri ignobili che vanno distrutti. Inutile sottolineare il razzismo di fondo e l'ideologia yankee che sottintendono il plot.
Di seguito, le sei tavole con, in appendice a ognuna di esse, la traduzione. Voglio solo premettere che tutto questo non possiede alcuno scopo di lucro, ma solo un semplice intento critico e divulgativo.




TITOLO e vign. 1:

Il viaggiatore del tempo incontra strani amici nel mondo del futuro… e l’opportunità di sconfiggere… L’ULTIMO NEMICO!

Vign. 2:
Ho impostato la discesa del ”Cubo del Tempo” laddove avrebbe dovuto essere Montford, nel Connecticut… nell’anno 2514 d.C….
Vign. 3:
Dida.: Quattro anni di lavoro segretissimo nel laboratorio governativo avevano dato i loro frutti. Il Cubo funzionava… ma la gente non l’avrebbe mai saputo… fino a quando non fossi tornato…
Ball.: Nasconderò il cubo in questa grotta. Poi effettuerò una piccola esplorazione.



Vign.1:

Dida.: Mi trovavo in una foresta. In cinquecento anni ogni traccia della città di Montford era scomparsa!... All’improvviso mi ritrovai in una radura disseminata di… di TIGRI MORTE!
Ball.: Tigri! A dozzine… e indossano abiti!
Vign. 2:
Dida.: All’improvviso udii una voce alle mie spalle… Una voce che squittiva… Me ne resi conto quando vidi da chi proveniva…
Ball. 1: E’ stata una gran battaglia, signore. I grandi felini sono difficili da sconfiggere!
Vign. 3:
Ball. 1: T-tu… puoi parlare?
Ball. 2 : Oh, sì... La sua specie ci ha lasciato molte cose.... linguaggio… cultura… armi…
Vign. 4:
Ball. 1: Ma…
Ball. 2: Lei non dovrebbe essere vivo, signore. Qualcosa chiamato “guerra atomica” ha sterminato gli umani.
Vign. 5:
Ball. 1: E così, la Terra è rimasta agli animali…
Ball. 2: Qualcuno doveva pur ereditarla! E’ ancora un bel posto dove vivere, sa?
Vign. 6:
Dida: C’erano così tante domande da fare… Ma la consapevolezza della tragica fine dell’umanità era piombata talmente profondamente in me da lasciarmi stordito. Mi voltai verso la creatura quando la sentii sogghignare…
Ball. 1: Cosa c’è di così divertente?
Vign. 7:
Dida.: Le luci non scomparvero interamente dopo il colpo in testa. Avvertii il dolore ed ebbi una rapida visione del terreno che mi veniva contro…



Vign. 1:

Dida.: Potei solo intuire il resto…essere trascinato in una sorta di tunnel nel terreno… Quindi svenni…
Vign. 2:
Dida.: Se mai c’era stato un uomo davvero in trappola, ebbene quello ero io. Hammond Drake. Non potrei dire quanto in profondità mi avessero portato. Quando mi svegliai, stavo fronteggiando un interrogatorio…
Ball. 1: Quella luce… mi fa male agli occhi!
Ball. 2: quando ci dirai ciò che vogliamo sapere… la spegnerò!
Vign. 3:
Ball. 1: Che cosa dovrei dirvi per…
Ball. 2: Guardami! Non hai a che fare coi nostri antenati ancestrali! Noi pensiamo! Noi edifichiamo! Noi stiamo combattendo per dominare il pianeta… e col tuo aiuto possiamo vincere!
Vign. 4:
Ball.1: I nostri network di tunnel circondano l’intera sotto-superficie del pianeta! Di sopra, i cani e i gatti si contendono il predominio, e, al momento, siamo in attesa che si distruggano a vicenda.
Vign. 5:
Ball. 1: Ora, non dobbiamo più attendere… Non quando possiamo apprendere come fabbricare bombe atomiche!
Ball. 2: Bombe atomiche!
Vign. 6
Ball. 1: Sì! Tu ce lo mostrerai! Se non puoi… viaggeremo indietro nel tuo tempo e troveremo qualcuno che possa insegnarcelo!
Ball. 2: Non capisco cosa intendi…
Vign. 7:
Ball. 1: Non prenderti gioco di me! Non sei giunto qui con un missile Pogo! La tua specie ha costruito una macchina del tempo… E tu sei il pilota! Adesso, dimmi dove hai nascosto quella macchina!


Vign. 1
Dida: Il piccolo diavolo era in gamba e da quello che si poteva capire dall’aspetto della sua specie… molto cattivo. Ma io mantenni il silenzio.
Ball. 1.: Non vuoi parlare, eh? Ma tu sai che lo farai! Abbiamo studiato i metodi degli antichi nazisti… li ricordi?
Vign. 2:
Dida.: In quel momento, una campana d’allarme entrò in funzione da qualche parte e un’ombra di terrore percorse la faccia dell’inquisitore…
Ball. 1: Un raid! E’ un raid!
Vign. 3:
Dida.: Non sapevo che cosa volesse dire. Ma speravo che fosse il miracolo per cui avevo pregato…
Ball. 1: Alla caverna principale… Svelti!
Vign. 4:
Dida.: Ma la caverna principale era già nelle mani degli invasori. Erano grossi e veloci come il lampo ed emergevano con organizzata precisione da un veicolo dalla testa a trapano che si era fatto strada attraverso i tunnel sotterranei. Era una visione che lasciava attoniti!
Vign. 5:
Dida.: Gli incursori indossavano una specie di lanciafiamme. Ma era gas ciò che fuoriusciva dalle bocchette che reggevano in mano. Coloro che mi tenevano prigioniero vennero dispersi e tutto quello che potei fare fu gridare e tossire mentre il gas mi avviluppava…
Vign. 6:
Dida.: Il mio ultimo ricordo prima di piombare al suolo è quello dell’ombrosa figura di uno degli invasori che incombeva su di me tra i vapori turbinanti…



Vign. 1:

Dida.: Mi risvegliai, inaspettatamente, in un soffice e confortevole letto. Mi sarei sentito benissimo se non avessi visto il cane, la volpe e l’orso al mio capezzale…
Ball. 1: Stupefacente! Un uomo… Un uomo vero!
Ball. 2: Fantastico!
Vign. 2:
Dida.: All’improvviso la porta della mia stanza venne spalancata da un grosso bulldog in uniforme militare. I miei ospiti saltarono sull’attenti quando entrò. Evidentemente li sopravanzava tutti in grado.
Ball. 1: Attenti!
Ball. 2: Riposo!
Vign. 3:
Dida.: Lo chiamarono generale… e si allontanarono rispettosamente quando richiese di lasciarci soli…
Ball. 1: Io… ritengo che le sia tutto di conforto, signore… Si sente meglio?
Ball. 2: Mi sono state prestate le cure migliori.
Vign. 4:
Ball. 1; E perché no? E’ come festeggiare il ritorno di un vecchio amico, giusto?
Ball. 2: Mi dica, generale…riguardo tutti questi combattimenti…
Vign. 5:
Ball. 1: Ahimè… I combattimenti!... Deve trovarlo triste. In ogni modo, il cane non combatte per soggiogare… Combatte per porre fine all’istinto naturale del nemico!
Vign. 6:
Ball. 1: In principio combattevamo contro tutti… Volpi, orsi, lupi! Ora, siamo alleati. Vede, è possibile sostituire la cooperazione al posto della paura e dell’odio!
Ball. 2: Forse può funzionare anche con ii felini. Ma coi roditori, Io… io…
Vign. 7:
Dida.: Quella specie animale era differente e lui lo sapeva. Non solo crudele e perversa ma anche eccessivamente intelligente! Erano loro i grandi rivali. Alla fine, sarebbe stato il roditore contro l’intero regno animale!
Ball. 1: Sì. Saranno loro… o noi! Poi ci sarà pace per sempre.
Ball. 2: Penso che dovrei favorire la vittoria della vostra parte, generale!



Vign. 1:

Dida.: Intendevo proprio quello. La Terra sarebbe stata in buone mani con una vittoria della sua parte! Chiesi al generale di chiamare il capo dei suoi scienziati…
Ball. 1: Esatto! Voglio il direttore del dipartimento di fisica! Gli dica che il generale vorrebbe vederlo qui quanto prima!
Vig. 2:
Dida.: In presenza del generale e del suo principale esperto di fisica, scrissi quanto dovevo su un pezzo di carta.
Ball. 1: Qui ci sono la formula di base e la descrizione del processo… Ora tocca a voi!
Vign. 3:
Ball. 1: Non so se faccio bene a farlo! Vi lascio una pericolosa eredità e l’ultima testimonianza dell’uomo della sua fede in voi!
Vign. 4:
Ball. 1: E ora, darò un’ultima occhiata a questo mondo tramutato in un campo di battaglia e spero che voi non-umani svolgiate un lavoro migliore dell’uomo.
Vig. 5:
Dida.: Diedi il mio addio al generale e ai suoi colleghi. E lui si premurò che fossi ricondotto al luogo in cui ero apparso per la prima volta. Poi, rispettando il nostro accordo, fui lasciato da solo. Trassi fuori la macchina del tempo…
Ball. 1: Bene, torniamo al passato, Drake. Il tuo posto è tra gli uomini… anche se stanno per estinguersi!
Vign. 6:
Dida.: Entrai e presi posto ancora una volta davanti ai controlli…
Ball. 1: Mi chiedo se un altro uomo avrebbe dato loro la bomba atomica…
Vign. 7:
Ball. 1: Penso di sì! E’ meglio che il mondo vada ai cani che a una nidiata di astuti ratti!
Dida.: Lasciai che mi si disegnasse sul volto un sottile sorriso mentre il flusso temporale mi sospingeva nella mia corsa a capofitto alla conquista del mio destino… FINE.

2 commenti:

MicGin ha detto...

cioè... hai ripreso il blog apposta...!!!

Alessandro Di Nocera ha detto...

Avevo delle cose da dire, oltre a questa, Michè... E non posso approfittare sempre della gentilezza di Comicus.it.

Spero di avere il tempo di scriverle!