Follow by Email

27 mar 2011

Comics - Best of the Year 2008

Ancora indietro nel passato. Stavolta tocca al meglio del fumetto del 2008 (classifica redatta sempre per conto de Lo Spazio Bianco.it):

1) Casali – Camuncoli – Ruggiero: La neve se ne frega, Panini Comics
La filosofia del rocker: si nasce vecchi per morire giovani. E nel mezzo, c’è la necessità di lottare contro il Sistema. Anche se questo finirà inevitabilmente col sopraffarci.
Da un romanzo di Luciano Ligabue, un adattamento a fumetti (ma la definizione è riduttiva) perfetto, calibratissimo, toccante. Casali, Camuncoli e Ruggiero costituiscono ormai un team creativo giunto alla piena maturità artistica.

2) Moore – Gebbie: Lost Girls, Magic Press
L’esplorazione della pornografia nelle sue potenzialità di medium completo. L’alto e il triviale che cercano un punto di contatto apparentemente impossibile da scovare. Apparentemente.
Alan Moore e Melinda Gebbie si gettano a capofitto in una materia incandescente, inclassificabile, discutibile a prescindere. Lost Girls rappresenta un atto di coraggio che da solo vale più di qualsiasi riuscita artistica.

3) Bagge : Apocalisse ora!, Magic Press
Non saranno un conflitto nucleare o una crisi economica fuori scala a distruggerci. Sarà la nostra stessa inettitudine da nerd frustrati che -combinata con l’atavico istinto alla sopravvivenza- si tradurrà in una regressione preistorica. Peter Bagge questo l’ha sempre saputo e il finale di Apocalisse ora! è agghiacciante nella sua semplicità: “Io do a te cibo per campare, tu fai scopare me con te. E affanculo il resto”.


4) Pagani – Caluri : Don Zauker : Secondo Avvento, Il Vernacoliere
Già il solo fatto di essere riusciti ad appropriarsi di un nome preesistente facendo dimenticare il personaggio al quale apparteneva in passato, renderebbero Pagani e Caluri meritevoli di un riconoscimento imperituro. Ma le torbide, esilaranti storie di Don Zauker vanno ben oltre la divertente e riuscita citazione: rappresentano una lettura vitale, indispensabile, catartica. Una boccata d’ossigeno in una realtà satura di miasmi mefitici.


5) Moore – J.H.Williams III: Promethea (vol. 5), Magic Press
Il fumetto applicato a una personalissima, poderosa visione letteraria, filosofica e artistica. No, non stiamo affermando che Promethea è la risposta fumettistica alla Commedia di Dante. Il lavoro di Moore e J.H. Williams III è pop psichedelico che punta all’intrattenimento attraverso un percorso improntato su contenuti alti. Il risultato? L’ultima forma di “supereroismo puro” realmente ricercabile. Solo nella sfera del trascendente. Con buona pace dei “messia” Obama e Berlusconi.


6) Ennis – Medina : The Punisher : Vedove Nere (in “100% Marvel Max”), Panini Comics
Garth Ennis -attualmente, il massimo scrittore anglosassone di narrativa hard-boiled a fumetti- imbastisce una storia del Punitore che si colloca a un ideale incrocio tra I Soprano, Sex & the City e Desperate Housewives. Detto così sembra un’immane cazzata. In realtà è una delle storie più crude, coinvolgenti e commoventi che ci sia capitato di leggere nel 2008. Fumetto mainstream che viaggia sui binari della perfezione.

7) Berardi/Calza – Foderà/Campi: Julia: Abbraccio Mortale (“Julia” n.112, gennaio 2008), Sergio Bonelli Editore
Il noir come raffigurazione tanto terribile quanto sincera della realtà che viviamo. Una banalità? Forse. Fatto sta che “Julia” resta il serial italiano più compiuto, rigoroso, qualitativamente costante degli ultimi vent’anni.
Abbraccio Mortale è una storia abrasiva, spietata, ma altrettanto carica di umana pietà. Una storia che stringe il cuore, fa versare lacrime, spinge alla riflessione, sublimando la raffigurazione di una tragedia senza speranza.

8) Straczynski – Garney/Rehinold: Spider-Man: Back in Black (“The Amazing Spider-Man” nn.539-543. In Italia su “L’Uomo Ragno nn.471-484/486, ottobre 2007-aprile/maggio 2008), Panini Comics
I vecchi fan dell’Uomo Ragno, coloro che viaggiano verso la quarantina e hanno capito come va il mondo possono chiudere qui il loro rapporto con l’alter ego di Peter Parker.
Nato dalla tragedia familiare di uno zio ucciso, vissuto tra naivetè e catastrofi personali, Spider-Man giunge a un punto di non ritorno. Back in Black fa piazza pulita degli ultimi scampoli di sogno supereroistico e ci ricorda che là fuori la realtà incombe. Fredda, aspra, brutale.

9) Morrison – Van Fleet: Batman: Il Clown di Mezzanotte (“Batman” n. 663. In Italia su “Batman” n. 9, febbraio 2008), Planeta DeAgostini
Non un fumetto, ma un corposo racconto illustrato inserito nella serie regolare originale “Batman”. Ed è un gran racconto: un thriller a orologeria che sfocia spesso e volentieri in abissi di puro terrore. Sequel ideale del The Killing Joke di Moore e Bolland più che di Arkham Asylum, Il Clown di Mezzanotte trascende la narrazione supereroistica, attirando il lettore nei meandri di un lucido delirio. Comune tanto al Joker quanto all’Uomo Pipistrello.


10) Bartoli – Carnevale: Un italiano, un francese, un americano (Euracomix n. 234, marzo 2008), Eura Editoriale
Ci vogliono le palle per realizzare un fumetto in cui viene rappresentata la barzelletta del Fantasma Formaggino. Ed evidentemente Bartoli & Carnevale ce le hanno, visto che la barzelletta del Fantasma Formaggino ce la raccontano pari pari in tutta la sua scemenza. E, nel farlo, riescono pure a strappare una grassa risata. E a farci tornare bimbi per un delizioso attimo.
Scanzonata incursione tra le incarnazioni dei luoghi comuni, in perfetto stile “John Doe”. Con omaggi sparsi a Fredric Brown e Pirandello.
Menzioni Storiche

1) Eisner: Gli Archivi di Spirit (vol. 15), Kappa Edizioni
Fumetto mainstream ad alto tasso di sperimentazione. Scuola insuperabile di tecniche di sceneggiatura, storytelling e illustrazione. Spirit, l’eroe mascherato più scombinato di sempre, contro Octopus, probabilmente il villain (qui alla sua prima apparizione) più misterioso della storia del fumetto statunitense. Siamo nel bel mezzo degli anni Quaranta e alla regia c’è un Will Eisner in piena esplosione creativa.
Non c’è bisogno di dire altro.


2) Cosey: Viaggio in Italia, Planeta DeAgostini
Uscito nel 1988 nella collana Air Libre della Dupuis, Viaggio in Italia è un gioiello sommerso che va riscoperto. Percorso di crescita, maturazione, disillusione, ricostruzione di un nucleo di amici colpito dalle traversie della vita. Un nuovo equilibrio, duramente conquistato, lascerà aperte diverse ferite.
Se fosse un film, sarebbe una sceneggiatura di Truffaut affidata alla regia di Michael Cimino. Lo struggente finale si estrinseca attraverso un capolavoro di tecnica narrativa.


3) Mitsuteru Yokoyama: Babil Junior (vol. 7), D/Visual
Come rendere sempre interessante una serie pressoché interminabile di situazioni da assedio.
Sontuoso e accattivante nel soggetto, semplice e dannatamente efficace nello sviluppo delle trame, inquietante e mai banale nell’evocazione delle atmosfere, forte di un ritmo velocissimo ma mai forsennato,.Babil Junior racchiude avventura, fantascienza, azione, mistero, suspense senza alcuna soluzione di continuità.
E scusateci se è poco.

Nessun commento: